Una Trama d’Autore
Incontriamo Cristiano Caucci, che, con Tela Genova, sta scrivendo una pagina importante nella storia del denim artigianale più ricercato.
Più che mai valido, il celeberrimo Historia magistra vitae oggi si può declinare così: l’heritage è una priorità salvifica per tutti. Lo ha fatto suo Cristiano Caucci, da dieci anni al timone di Tela Genova, brand sinonimo di denim artigianale e di workwear sartoriale. L’azienda di famiglia con base a Teramo, fondata nel 1976 e già affermata sul mercato per Rehash, ha rilevato questa gemma rara nata in Liguria nel 1982, salvandola non solo dalla crisi, ma anche sicuramente da un immeritato oblio. Non c’è spazio invece per l’amnesia nel mondo di Caucci, che si definisce “analogico” e antisocial, ma che in realtà guarda lontano e, dopo la Scandinavia, punta all’espansione negli States: «La nostra clientela di Chicago, Portland e Ontario non subirà in misura rilevante l’impatto negativo dei dazi annunciati da Trump. In ogni caso l’export che, entro fine anno coprirà la metà del nostro fatturato, sta aprendo stimolanti orizzonti di crescita per il brand che ha un’anima “nordica” e forte in Germania e in Svizzera».
Per Tela Genova Caucci — «cresciuto pane e jeans» nell’azienda di famiglia da 20 milioni di euro in cui incarna la terza generazione — ha immaginato una dinamica “macchina del tempo” proiettata nel futuro, perché non c’è avvenire senza memoria. Non per niente nell’allestimento dello stand al recente Pitti Uomo si facevano notare le deliziose statuine di epoca sabauda abbigliate con marsine originali rococò in denim fornite da Vergani, blasonato collezionista di Camogli. «In questi dieci anni abbiamo ricostruito un marchio di grande valore su fondamenta solide: qualità senza compromessi, produzioni limitate per un’esclusività ricercata e un’identità riconoscibile basata su materiali pregiati, spesso importati dal Giappone come il Selvedge Kuroki. Non a caso i nostri jeans sono cimossati, cioè esibiscono cuciture che rivelano la nobiltà del denim. Nel Sol Levante infatti sono molto attenti all’eccellenza e, come noi di Tela Genova, adorano le lavorazioni che raccontano una storia, le nostre tele tradizionali, i bei fustagni vintage e gli antichi macchinari anni ’60 recuperati in Italia con passione: questo fa la differenza. Il marchio è 100% green perché per i nostri cotoni organici e le gabardine tinte in pezza non ricorriamo a lavaggi inquinanti; questo nostro denim croccante, nato per durare ai gentlemen quarantennali più raffinati», spiega Caucci. «Produrre meno ma meglio è il nostro mantra». Un modello virtuoso pronto da esportare.